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Il ponte Carlo ed i Vodnik

Grazie a questo soggiorno in Repubblica Ceca, ho il privilegio di vivere un luogo in diversi momenti, con il sole per esempio, o con la pioggia quando i paesaggi della Moldava appaiono ancora più gotici di  quanto non lo siano in realtà.
A Praga nevica spesso, ed è una meraviglia, quando gli stessi luoghi si coprono di bianco, o quando la temperatura scende sotto i meno venti, ed i turisti sono altrove.
moldava
Il ponte Carlo
Ogni mattina per andare al lavoro, attraverso Malà Strana, la città piccola, ed è difficile non farsi catturare dal fascino di questo  quartiere.
Il tram scivola via, sotto arcate in pietra, Chiese gotiche e barocche,mentre  strane sculture, fanno da  guardiane  a colline e vigneti che si gettano a stapiombo, sulla città, fatta di guglie e campanili.
Osservando questi luoghi, non è difficile capire il perchè, Praga, abbia ispirato pittori, musicisti e poeti.
La storia di Karlùv Most, è davvero preziosa.
Le statue sembrano fare da custodi ai segreti di questo luogo e ovunque, sembrano nascondersi gli spiriti del ponte: i Vodnik!
Sono delle strane creature, dalle mani palmate, che vivono sott'acqua, ma che possono trascorrere del tempo sulla terraferma, almeno finchè i loro vestiti sono bagnati.
Hanno un compito nobile i Vodnik, salvano le anime delle genti annegate nella Moldava, e le  conservano in piccole ampolle, nascoste tra le alghe.
Di carattere dispettoso, amano passare le serate gelide, in una delle tante birrerie disseminate a Malà Strana, ma fate attezione a non suscitare la loro ira, perchè questi esseri, sono talemente vendicativi che potrebbero farvi annegare  nelle acque gelide del fiume.

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Monastero Bormida

Questa mattina siamo partiti presto da Alessandria, l'idea è stata quella di approfittare della pasquetta per fare un giro nelle campagne dell'Astigiano.
Non sapendo quanto durerà la mia permanenza in Piemonte, ho preso l'occasione al volo.
L'entroterra  è affascinante, i paesaggi sono collinari, piccoli borghi, si alternano a filari di vigneti, noccioli e fiori. Siamo nelle terre delle eccellenze italiane: quelli del barbera, del barbaresco, della nocciola e del tartufo.
La macchina va, mentre nel cielo il sole si alterna alle nuvole.
Non c'è una meta fissa,  ci fermeremo per pranzare, per poi ripartire. 
All'ora di pranzo, ci ritroviamo in un piccolo borgo, cè proprio tutto, il ponte in pietra, il fiume, il castello, che a differenza del classico villaggio medievale, è posizionato in basso rispetto al centro storico.
Sembra che il paese si sia sviluppato  al contrario! Perché nel medioevo, qualcuno aveva pensato di costruire un luogo così vulnerabile?