Parigi

metro gambetta
L'uscita della metro di Place Gambetta, è come una porta sul XX Arrondissement, nel quale vivo da due anni e mezzo oramai.




pere lachaise, cimitero, francesco fontana
A Gambetta, ci sono quattro uscite della metropolitana. Quella dell' Avenue Gambetta, è una porta al parco di Pere Lachaise, intervento urbano, che si aggrappa alle pareti del cimitero, creando uno spazio verde che collega l'undicesimo e il ventesimo arrondissement.
cimitero
Le sculture, contribuiscono a rendere il cimitero di Pere Lachaise, uno dei luoghi più interessanti della città
fontana
Uno dei volti di Pere Lachaise
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Attraversato Pere Lachaise, mi ritrovo nel Boulevard de Menilmontant. Uno dei bei viali parigini, che da settembre, gioca con i colori dell'autunno.
31-10-2015 Disegnando i colori dell'autunno a Place de la Republique, 
francesco fontana
Le Marais. III ARR. Subito dopo un appuntamento di lavoro, mi sono ritrovato a passeggiare tra le stradine del caratteristico quartiere di Parigi. L'autunno è arrivato, presente nei colori del paesaggio, che contrastano con il bianco dei palazzi circostanti
francesco fontana
Capita la sera, che prima di rientrare a casa, percorro tutta Rue Vieille du Temple, fino a raggiungere l' Hotel de Ville. Una delle più affascinanti viste sul comune di Parigi, è sul ponte che attraversa la Senna...poco prima di Notre Dame.
francesco fontana
Per vivere a Parigi, bisogna abituarsi a tante cose e scendere a compromessi con la città. Ma c'è una cosa, alla quale ancora non mi sono abituato. E' quando nella vita quotidiana di ogni giorno, vivi accanto al fascino della storia e sfiori architetture millenarie, pensando magari ad una bolletta da pagare o alla spesa da fare! Cara Notre Dame, che mangiamo stasera?
paris, fontana
Nell'ottavo arrondissement, si trova l'uscita della matro di Saint-Lazare. Mi chiedo se questa edicola sia stata realmente progettata dall'architetto Jean-Marie Charpentier, oppure sia caduta li per caso, adattandosi allo spazio urbano come la piramide del Louvre 

Taurianova

fontana francesco
Nella parte alta di Via Roma, c'è la bella cappella privata di San Nicola
francesco fontana
Arrivato in Via Roma, dal Viale della Pace, mi fermo a disegnare la Chiesetta di San Nicola
fontana francesco
Uno scorcio della Chiesa dell' Immacolata e della fontanella
FRANCESCO FONTANA
Giovedì Santo 2016 - La Chiesa dell' Immacolata.
Camminavo tra le strade di Taurianova, alla ricerca dei ricordi di Sofia Moretti...quando nell'ottocento, da questa Chiesa, alla luce di qualche candela, i confratelli uscivano in processione, flegellandosi con discipline di ferro e cantando il miserere...

fontana
Giovedì Santo. Accanto alla fontanella della Chiesa dell' Immacolata, c'è un vicolo, che percorro per arrivare alla Chiesa di San Giuseppe, c'è odore di legna, quella che arriva dai caminetti ancora accesi, in questa serata di marzo.
francesco fontana, san giuseppe
La liturgia del giovedì Santo a San Giuseppe, presieduta da Don Cosimo
fontana francesco
Palazzo Pisani in Via Roma
francesco fontana
La parte alta della Via Gemelli
fontana francesco
15-08-2015. Verso la Chiesa Matrice - La fine della Via Gemelli
francesco fontana
Arrivato in Piazza Macrì, mi fermo ad osservare il duomo di Taurianova, pensando a quanti riti sacri e profani si sono susseguiti nel corso della storia in questo spazio del paese
fontana
La Chiesa Matrice, nel luglio 2013
francesco fontana
Lasciata Piazza Macri, riprendo Via Roma per raggiungere Piazza Garibaldi, poco prima incontro il Palazzo Lo Schiavo, edificio che nel passato è stato protagonista di avvenimenti storici che hanno segnato Radicena 
fontana francesco
Piazza Italia è da sempre un punto di ritrovo, ma il fascino di questo spazio, è dato anche dagli edifici che lo circondano. Bar che producono un torrone famoso in tutto il mondo, una chiesa seicentesca che rinchiude tra i suoi tesori la scultura della Madonna col bambino del Gagini, tipiche case a due piani realizzate con pietra reggina. 
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La piccola Chiesetta accanto all'ufficio postale
taurianova jatrinoli
a Jatrinoli, mi fermo davanti alla fontana de Cumis, che ha riacquistato la collocazione originale; risalente al 1853

Amiens

francesco fontana
Il treno delle nove da Gare du Nord, ci porterà alla scoperta di Amiens. Città ad un'ora e mezza da Parigi
francesco fontana
Lasciata la Rue des troix Cailloux, prendo una stradina secondaria, verso la Cattedrale
francesco fontana
Place Notre Dame -  La maestosa Cattedrale di Amiens è un fuori scala, rispetto al resto. La sua maestosità è impressionante
francesco fontana
Il fiume,i giardini,le architetture, gli spazi urbani...Il centro storico di Amiens, è un susseguirsi di scorci ad alto valore paesaggistico,

Praga e la Repubblica Ceca

La mattina, aspetto il tram, alla stazione di Strossmayerovo náměstí. La neve e le particolari architetture della piazza, mi ricordano quanto sia lontana Taurianova in questo momento.
francesco fontana
A pochi metri da casa, si trova il parco di Stromovka. Ogni volta che a Praga nevica, mi piace passeggiare nella solitudine di questo parco, ex riserva di caccia reale, tagliato in due dalla Moldava.
francesco fontana
Stromovka, passeggiata al parco in un giorno di neve.
francesco fontana; repubblica ceca
Praga è una città di leggende, e sulle rive della Moldava, potrebbe capitare d'incontrare, il piccolo popolo dei Vodnik
karluv most, prague
Uno scorcio rubato al ponte Carlo, dal tram che mi porta al lavoro, che taglia la "città piccola' di Praga
Sul ponte Carlo in un giorno di neve
repubblica ceca, francesco fontana
PRAGA - Sett. 2012. Per andare al lavoro, col tram attraverso la bella Karmelitska street
most legiì
Il ponte Legiì, poco lontano dallo studio di Via Malàtova
czech republic, francesco fontana
Nel quartiere storico di Praga, si trova la Chiesa di Santa Maria di Tyn

Monastero Bormida

Questa mattina siamo partiti presto da Alessandria, l'idea è stata quella di approfittare della pasquetta per fare un giro nelle campagne dell'Astigiano.
Non sapendo quanto durerà la mia permanenza in Piemonte, ho preso l'occasione al volo.
L'entroterra  è affascinante, i paesaggi sono collinari, piccoli borghi, si alternano a filari di vigneti, noccioli e fiori. Siamo nelle terre delle eccellenze italiane: quelli del barbera, del barbaresco, della nocciola e del tartufo.
La macchina va, mentre nel cielo il sole si alterna alle nuvole.
Non c'è una meta fissa,  ci fermeremo per pranzare, per poi ripartire. 
L' ingresso a Monastero Bormida, dal piccolo ponte in pietra
All'ora di pranzo, ci ritroviamo in un piccolo borgo, cè proprio tutto, il ponte in pietra, il fiume, il castello, che a differenza del classico villaggio medievale, è posizionato in basso rispetto al centro storico.
Sembra che il paese si sia sviluppato  al contrario! Perché nel medioevo, qualcuno aveva pensato di costruire un luogo così vulnerabile? 
Dal cellulare mi collego ad internet,  basta digitare Monastero Bormida e Google si riempie di foto.
Sulla pagina del comune, trovo la spiegazione. In effetti,  quello che adesso è un castello, nasce come convento.
Qui, nel medioevo arrivarono i monaci benedettini, chiamati per coltivare un territorio, distrutto dagli attacchi saraceni. Dunque, l'edificio non nascendo con funzione difensiva,è li, accanto al fiume, con tutto il fascino della sua storia.
La torre di Monastero Bormida
Leggo anche che il ponte è romanico, costruito a schiena d'asino, un'opera d'ingegneria importante per quei tempi. Cosi ben costruito che riuscì a resistere alla violenta alluvione del 1994.
Saliamo su per il centro storico.
Superato un arco, ci ritroviamo in piazza castello. A destra c'è una chiesa. È un misto neoclassico e barocco. La scultura di un angelo si spinge verso il bosco, mentre un manifesto invita alla sagra locale.
Alla nostra sinistra una torre romanica, qui e li, piccole botteghe artigianali.
A quest'ora del pomeriggio non c'è nessuno per strada.
Qualche goccia di pioggia cade giù,  rendendo il luogo ancora più affascinante.
Discendiamo verso il fiume e dopo aver mangiato un panino  ripartiamo.
Appena fuori dal villaggio,  avvisto una vecchia locandina, invita al tour delle cinque torri, disseminate in queste campagne.
Un tour tra arte e paesaggio,  preziosi valori da riscoprire e forse dai quali ripartire.