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La nuova Mairie del XX Arrondissement

Avevo appena fatto un sopralluogo e stavo rientrando a casa, percorrendo l'Avenue du Père Lachaise.
È una strada piccola, che collega il cimitero a place Gambetta.
A Parigi di strade così ce ne sono tante, luoghi intimi dove le macchine hanno un' altra velocità, le botteghe e i locali, vivono una dimensione diversa.
In quella stradina, si potevano leggere ancora le tracce di un territorio che nel 1600 non apparteneva a Parigi. Dovevano ancora passare duecento sessant' anni prima che il barone Haussmann integrasse Charonne e una parte della Belleville alla capitale.
Mi ero appena lasciato a destra un tipico bar parigino, quando mi sono ritrovato su place Gambetta. La fontana della piazza era spenta, e gli alberi con il loro rami spogli, creavano un disordine, che lasciava intravedere qui e la i tipici tetti blu, dai mille comignoli arancioni.
È stata una sorpresa, notare che il comune del ventesimo arrondissement, era stato liberato dall' impalcatura, che ne nascondeva la facciata da oltre un anno.
paris
Il comune del XX Arrondissement
La sorpresa più grande erano i tre cancelli rossi che rispetto all'anno passato, avevano cambiato colore, rompendo i toni chiari del prospetto principale.
Non ho idea se il progetto originale prevedeva questa rottura cromatica, ma di certo, rispetto all'anno precedente, il comune si era riempito di luce.
Anche quel giorno la mia attenzione cadde sul messaggio scritto in lettere capitali sulla facciata principale: RÉPUBLIQUE FRANÇAISE. LIBERTÉ, ÉGALITÉ , FRATERNITÉ

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Questa mattina siamo partiti presto da Alessandria, l'idea è stata quella di approfittare della pasquetta per fare un giro nelle campagne dell'Astigiano.
Non sapendo quanto durerà la mia permanenza in Piemonte, ho preso l'occasione al volo.
L'entroterra  è affascinante, i paesaggi sono collinari, piccoli borghi, si alternano a filari di vigneti, noccioli e fiori. Siamo nelle terre delle eccellenze italiane: quelli del barbera, del barbaresco, della nocciola e del tartufo.
La macchina va, mentre nel cielo il sole si alterna alle nuvole.
Non c'è una meta fissa,  ci fermeremo per pranzare, per poi ripartire. 
All'ora di pranzo, ci ritroviamo in un piccolo borgo, cè proprio tutto, il ponte in pietra, il fiume, il castello, che a differenza del classico villaggio medievale, è posizionato in basso rispetto al centro storico.
Sembra che il paese si sia sviluppato  al contrario! Perché nel medioevo, qualcuno aveva pensato di costruire un luogo così vulnerabile?